5 settembre, 2010

Concept

Nel corso del 2008 (a fine agosto e fine ottobre) abbiamo pubblicato i primi numeri di XRun.
Si trattava dei numeri 5 e 6 dell'anno zero di XRun.
Sequenza unica per presentare ai lettori il debutto di una rivista speciale che sta facendo due numeri zero collezionabili: il primo presentato all'UltraTrail del Monte Bianco, e il secondo alla VeniceMarathon.
Perché la nostra idea è questa: fare sei numeri ogni anno: partendo con il numero 1 anno 1 il gennaio-febbraio del 2009.
Un modo particolare di condividere un percorso di costruzione tutti insieme. Noi della redazione e tutti quelli che vanno di corsa, che vogliono fare strada e farsi strada, che hanno desiderio di comunicare l'essere maratoneti, trail runner e oltre.
La voci, i pensieri, le immagini che ognuno raccoglie lungo i mille sentieri del mondo in cui passo dopo passo, si macinano chilometri e si conquista una bellezza di lunga durata.
Frammentata in sensazioni che si scompongono lungo i rivoli della fatica e si ricompongono quasi per magia una volta che il traguardo è stato raggiunto. Che sia di una gara agonistica o di un attraversamento solitario in montagna cambia poco.
Il piacere di quel "durante" si moltiplica all'infinito nel "dopo", quando ogni cosa si trasforma in esperienza, benessere, ricordo che coltiva la memoria.
E nuove ipotesi di sfide future.

Chi siamo?

Alla fine di ogni rivista trovate le brevi biografie di chi ha scritto in quel numero.
Podisti per caso che lavorano in giro per il mondo, maratoneti o trail runner, giornalisti di professione. Appassionati che si raccolgono intorno a un progetto prima ancora che un giornale.
Il nucleo fondante, che opera come cooperativa Tribù Astratte, ha nella sua storia la realizzazione di tanti lavori nel mondo dei media. Diciamo che è un gruppo che molto ha lavorato nell'innovazione e nello sviluppo di idee nella comunicazione del futuro. Tanto che il progetto grafico porta la firma di un design di giornali molto noto, Sergio Juan, che con questo stesso nostro team ha realizzato diverse produzioni importanti. Il suo stile, per chi ama la bellezza estetica in una falcata come in un'opera d'arte, è inconfondibile. Staremo insieme anche in questa super occasione.

Storie di corsa

Ma torniamo ai contenuti.
Se sfogliate la rivista riconoscerete un percorso.
La struttura che abbiamo costruito, come un'architettura di pensiero, vi ha guidato nel Mito, il luogo dell'energia pura, della narrazione di qualcosa che costruisce quello che siamo e di quello che saranno le generazioni che verranno.
Mito che agisce nel tempo, come ponte tra memoria e futuro.
Poi nella praxis della sezione Running, quindi in Logos, dove nel racconto prevale la fantasia.
Questo è quello che intendiamo noi per correre.
Un piacere sublime, che si coglie nell'azione e nella narrazione.
Lungo le strade sulle quali scarpiniamo, più o meno lentamente; oppure al fianco della falcata leggera di Dawa Sherpa e delle sue interminabili avventure che vanno oltre l'idea stessa del runner.
Che portano la fantasia a esplorare i limiti di imprese agonistiche ed essenziali talmente belle da sembrare impossibili.
Nell'epoca in cui tutto sembra possibile la corsa è una sfida vera.
Ristabilisce le condizioni umane il cui limite è sudore costanza, resistenza mentale.
Nello stesso tempo è lezione morale della fatica e dei tanti chilometri percorsi o da percorrere per limare questo limite, per spingerlo un metro, un chilometro, una manciata di minuti più avanti.
E ognuno ha il suo confine da percorrere, il limite da affrontare in un duello con se stessi.

Il succo di tutto questo è il senso del nostro spingerci oltre.
È il senso di XRUN.
Nel narrare e nel fermare le immagini di questa sfida arcaica con il tempo e lo spazio.
Vorremmo vedere la vostra faccia sorridente tra gli autori dei prossimi numeri del giornale.
Perché questa rivista è un punto di incontro di esperienza, di scrittura, di proposte.
Raccontateci la vostra maratona più bella, la fatica più ardua, mandateci le immagini straordinarie degli eroi comuni della corsa; i luoghi dell'anima dove un podista non può non passare.
Siamo qui e aspettiamo i vostri contributi, il vostro modo di leggere la leggenda dei corridori in tutte le strade del mondo.
Le curiosità che ci piacciono tanto e vanno ad alimentare la passione. Ecco, la parola giusta, la passione.
La nostra passione comune.