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Stamattina sono stato a fare un sopralluogo di lusso.
C'era la Breakfast Run, una corsa con tutti gli elite che si sfideranno domenica.
Ovviamente a dare il ritmo erano due pacer d'esperienza che non ci hanno tirato il collo.
La cosa incredibile è stato che ad inaugurare la gara è stata la fanfara dei bersaglieri che prima ha intonato "O sole mio" e poi si sono girato e hanno percorso i primi 100 metri davanti al plotoncino dei top runners per poi mettersi a bordo strada e salutarci con le loro note festanti.
Il gruppo ha percorso alcune delle strade di Beirut, che è prontissima a ricevere la maratona.
E' una città strana, affascinante.
Con una storia millenaria oscurata dalla triste fama degli ultimi cento anni.
Con stridenti accostamenti: moltissime Porsche e BMW di privati e auto vecchissime a fare da taxi; edifici modernissimi e svettanti a fianco di palazzi con ancora il segno delle pallottole; soldati ad ogni angolo, indossano con la stessa noncuranza u mitra e un sorriso.
Basta parlare un po' e si diventa amici, non c'è alcuna ostilità.
Gianluca è arrivato (un po' cotto) nella notte.
Oggi ci aspetta una giornata a Beirut, domattina si corre alle 7.15.
E' caldo. Speriamo di essere all'altezza del messaggio affidatoci.
Franz
I'm not going anywhere,
I'm just enjoying the track
