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Proprio ieri sera notavo in una serie tv a sfondo poliziesco, come il regista per attirare i sospetti su un personaggio lo avesse fatto vestire con una felpa indossata con il cappuccio a coprire parzialmente la testa.
E dicevo: E' il più classico dei luoghi comuni. Nero, giovane, cappuccio in testa... dev'essere il colpevole.
Era una critica ad un cliché televisivo. Pensavo dovrebbero sforzarsi un po' di più, sorprenderci con qualcosa di intelligente... ma restava una critica ad un programma.
Ma stamattina, seguendo un link di Roberta Orsenigo, scopro che in Florida un ragazzo (Trayvon Martin) è stata ucciso da un volontario di una pattuglia di vigilantes (i cosiddetti neighborhood watchers) perché si aggirava in un quartiere ricco con una felpa ed un cappuccio in testa.
Il fatto è accaduto ai primi di marzo ed è passato quasi inosservato. Di giovani uccisi, magari per errore, ne è piena la cronaca mondiale e USA in particolare.
Poi la gente ha iniziato ad indignarsi.
A scendere in piazza indossando felpe con il cappuccio, a chiedere giustizia per Trayvon.
E' diventata la Million Hoodie March, la marcia del milioni di cappucci, ed ha mobilitato anche le stelle del basket NBA.
Non occorre dire che chi ha sparato deve essere arrestato e processato.
Non occorre dire che dovremmo interrogarci su una società che permette a dei cittadini di circolare armati per esercitare un ruolo di polizia.
Ma forse sarebbe il caso anche di interrogarci sulla nostra capacità di osservare e giudicare cosa ci viene proposto in televisione.
Il giovane con felpa e jeans è automaticamente un delinquente.
La ragazza bionda e carina è automaticamente stupida.
L'uomo in abito grigio e taglio di capelli accurato è automaticamente un manager di successo.
Cliché. Luoghi comuni. Che automaticamente ci abituano a crearci dei pregiudizi.
Dobbiamo imparare a combattere questi cliché.
E l'arma che abbiamo è lo spirito critico. Non dobbiamo mai adagiarci sulle cose pensate dagli altri. Dobbiamo sempre chiederci se è vero.
Lo spirito critico dovrebbe essere il primo obbiettivo delle scuole. I nostri figli dovrebbero imparare la curiosità e lo spirito critico.
La curiostà di porsi le domande e di cercare le risposte.
Lo spirito critico di non dare nulla per scontato.
Forse complica un po' la vita, ma sicuramente la rende più interessante, più degna di essere vissuta...
Prima di passare ad un'altra pagina, ricordiamo Tryvon, morto senza colpa e senza motivo.
Facciamolo osservando delle foto che mi hanno ridato speranza: la testimonianza della capacità di indignarsi.
Clicca qui per la pagina con le foto...
Franz
I'm not going anywhere,
I'm just enjoying the track

interessante
Anni fa ho fatto una tesi su questi temi.
Pensa che ci sono degli studi fatti su bambini molto piccoli.
Tra la scelta di un bambolotto nero e un bambolotto bianco i bimbi nella maggioranza dei casi scelgono il bambolotto bianco. Anche i bimbi nati da famiglie di colore.
Quanto questo pregiudizio sia radicato lo lascio alla tua sensibilità.....
Ma la cosa piu triste è che venivano proposti bambolotti senza un braccio o senza una gamba......mai scelti dai bambini....
bacio