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Fin da bambino, quando divoravo ogni libro di Konrad Lorenz, ero stato colpito dal racconto di come il lupo, negli scontri che determinano la gerarchia all'interno del branco, per arrendersi offriva la gola al suo avversario.
La grande sorpresa derivava dal paragonare il lupo all'uomo: anche noi ragazzini ci sfidavamo in duelli (più o meno metaforici) per determinare la nostra posizione nella classe o tra i ragazzi del cortile.
Ma se uno di noi offriva all'avversario del momento il proprio punto debole, quegli ne approfittava immediatamente.
Bambini e lupi.
Da mezzo agnello quale sono sempre stato, usavo la mia stazza fisica per intimorire i potenziali avversari e sfuggire ad un confronto fisico che mi avrebbe visto perdente.
Osservando gli altri confrontarsi ripensavo ai feroci mammiferi e mi dicevo che in fondo non erano poi così feroci, gli uomini sapevano esserlo molto di più.
Madre Natura ci ha creati tutti, ma tra le speci animali ci sono figli e figliastri.
Poi i bambini diventano uomini, e le sfide si trasformano.
I muscoli passano in secondo piano e il predominio è decretato da intelligenza, eloquio, capacità (nei casi migliori). Cinismo, spietatezza, opportunismo (in quelli peggiori).
Il successo si misura in danaro e nei suoi simboli (automobile, vestiti, casa, vacanze...)
Il povero lupo che offriva la gola all'avversario sapendo che così ne avrebbe inibito l'attacco, è completamente sparito.
L'uomo si atteggia sempre ad essere più forte di quello che è in realtà. Ingannando sè stesso e gli altri, solo i grandi Uomini sono pronti a mostrare anche la parte più fragile di loro stessi.
In quelle rare occasioni in cui la nostra fragilità è esposta eccola assumere una bellezza particolare.
Diventa un manifesto della forza assoluta dell'Uomo, capace di andare oltre i suoi limiti accettando la propria debolezza, la propria finitezza.
La fragilità umana se nascosta è una debolezza, se svelata è indice di forza.
Il lupo non finge, mostra la debolezza, pone fine al duello e cerca la sua nuova posizione nel branco.
Noi dobbiamo fare lo stesso. Non fingiamoci diversi, più forti.
La fragilità fa parte di noi. E' la nostra origine.
A ben pensarci è da essa che parte il cammino della nostra crescita.
Franz
I'm not going anywhere,
I'm just enjoying the track

complimenti per la sintesi e la profondità