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L'assillo dell'orologio

Inserito da franz il 05/06/2012 alle 11:18 nella sezione Corsa

Per chi corre il cronometro (e tutti i suoi parenti, gps in testa) è un compagno fedele.
E' un amico vero, uno di quelli che ti dice la verità anche quando fa male... perché solo partendo da riscontri reali si può migliorare.

Stamattina volevo attirare la vostra attenzione su una riflessione diversa.
L'orologio, e il suo misurare il Tempo, rappresenta il nostro essere finiti e non infiniti, mortali e non eterni.
E in quanto rappresentazione di ciò, ci induce ad affrettarci.

L'equazione fare veloce = fare meglio è stata ampiamente dimostrata falsa.
Vi sono dei movimenti che inneggiano alla lentezza (cito ad esempio lo slow food) e vi sono dei piaceri che possono essere assaporati meglio solo grazie al Tempo copioso che vi si dedica.
E per noi podisti c'è lo SLT di Joe Anderson: Slow Long Trainig, allenarsi facendo corse lunghe e lente.

Ma tutto questo non cozza con il senso stesso della corsa?
Non vince chi arriva prima? e la nostra battaglia non è per migliorare i nostri tempi?
Dove sbagliamo?

Una possibile risposta sono gli allenamenti e le gare a tempo.
Pensiamo ad una Sei ore, vince chi fa più strada in quell'intervallo di tempo.
Puoi fermarti, puoi accelerare, puoi dare l'anima o procedere regolare... l'unica cosa che conta è quanta strada hai percorso alla fine.
Ha un suo fascino particolare e richiede un atteggiamento speciale.
Quante volte alla fine di una maratona vi siete detti: "Proviamo ad aumentare un po' così finisce prima" e nel farlo avete trovato nuovi stimoli?
In una sei ore non funziona. Il traguardo non si avvicina a prescindere da quanto forte corriate. E naturalmente non si allontana, anche se rallentate...

Anche negli allenamenti funziona similmente.
Oggi, invece che fare 12 km di medio, ponetevi come obbiettivo di correre un'ora a ritmo medio.
Se non barate con voi stessi, sarà ugualmente allenante e, forse, più rispettoso dello stato di forma del vostro corpo.
E lo stesso vale per le ripetute, invece che 10 x 400 con mezzo giro di pista di recupero fate 10 x 1' a tutta e 2' di recupero attivo.
Con una importante differenza: l'allenamento contro la distanza vi abitua psicologicamente allo scatto finale, quello contro il cronometro vi prepara alla resistenza...

Franz
I'm not going anywhere,
I'm just enjoying the track

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