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La sfida dei Maya e lo spirito trail

Si è tanto parlato di questo 2012 come dell'anno della fine del mondo.
I Maya hanno predetto che il 21.12.2012 per qualche curiosa congiuntura astrale o numerologica sarà la data in cui il mondo "come lo conosciamo noi" sparirà.
Sul finire del 2011, poi, i Maya hanno trovato dei sostenitori tra gli economisti e i governanti: l'Europa in crisi e l'Italia in pole position verso il baratro, manovre urgenti e pesanti che hanno toccato tutti.
È stata definita una manovra di lacrime e sangue.
Niente di nuovo, dunque, per noi maratoneti.

Non voglio certo sminuire l'entità di cosa ci attende, le difficoltà che ognuno di noi incontra a fine mese, ma vorrei stemperare un po' il clima da tregenda messo in piedi dai media, che non sono nuovi ad esagerazioni (avete presente il caldo record di ogni estate e le montagne assassine?)
Il Corriere della Sera ha fatto i calcoli in tasca gli Italiani e ha scoperto che, a causa della crisi economica e dei correttivi apportati dal governo Monti, nel 2012 ogni Italiano dovrà lavorare una settimana in più.
Invece che 48 settimane dobbiamo farne 49?
Non è la fine del mondo (con buona pace dei Maya).
C'è solo da rimboccarsi le maniche e lavorare un po' di più...

È come correre una maratona in cui ci viene chiesto di finire al 43esimo chilometro, sapendolo prima si dosano le forze e si arriva tranquilli in fondo.
Basta non farsi sconfiggere dalla paura (prima) o dalla fretta (durante).
Questo è il vero rischio: nel 2012, superato il periodo delle Cassandre in cui tutti hanno pianto miseria e paventato la fine del mondo, lungo la strada incontreremo alcuni che non hanno saputo tenere il ritmo, saranno fermi a bordo strada, lo sguardo perso in loro stessi, incapaci di continuare.

Io mi auguro, a quel punto, che prevalga lo spirito trail.
Che ci si fermi a fianco di chi in quel momento è in crisi, perché non si tratta di una gara ma di un viaggio che stiamo facendo insieme, che la crisi di fatica/sonno/fame, arriva e passa, che dobbiamo arrivare a fine anno con le forze e la voglia di ripartire.
E soprattutto che ogni giorno, anche di questo 2012, vale la pena di essere vissuto pienamente.

FRANZ ROSSI
editore X.RUN